Il Forno comunitario - Ghiacciaia Favaglie

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Il Forno comunitario

Cascina Favaglie

Forno
della cascina


Nella cascina Favaglie abitavano diverse famiglie, il forno definito comunitario perché veniva utilizzato a turno per panificare risparmiando così la legna necessaria.
Date le grandi dimensioni del forno per completare l'infornata si cuocevano insieme i  pani portati già lievitati da diverse famiglie: per distingurli questi venivano opportunamente segnati con opportuni segni che resistevano al processo di lievitazione e cottura nel forno.

a - Materiale di riempimemento con funzione di volano termico sottostante il piano di cottura costituito da terra, sabbia e ciottoli
b
-Materiale refrattario isolante costituito da terre refrattarie di grana fine con colorazioni tra il rosso ed il grigio giallastro
c
- Piano di cottura in mattoni cotti a bassa temperatura con dimensioni 10x32x62 cm
d
- Volta in mattoni comuni posati di taglio e disposti a cerchi concentrici
e
- cappa per il convogliamento dei fumi che escono da una apertura sovrastante il portello
f - Il percorso laterale della canna fumaria serve al rilascio della temperatura
g
- Il calore trasmesso dalla canna fumaria riscaldava il locale sovrastante il forno, utilizzato quale essicatoio  per essicare legumi e cereali.



Restauro del forno
Quando i volontari di Italia Nostra videro la possibilità di realizzare le "Feste sull'Aia" in cascina valutarono subito la possibilità di restaurare il vecchio forno per utilizzarlo durante le feste. Il piano di cottura, per il lungo utilizzo era molto consumato, in particolar modo al centro. Il restauro fu mirato a conservare i refrattari originali, così si intervenne girando i mattoni recuperabili e sostituendo solo alcuni irrimediatemente recuperabili. le dimensioni del forno erano da consentire di operare direttamente al suo interno.

Utilizzo del forno
Una volta restaurato il forno, allora non si pensò al pane ma ci si organizzò per sfornare pizze! anche perchè le "Feste sull'Aia" richiedevano questi particolari alimenti. Durante le feste si rangiunsero numeri rispettabili, fino a 20 pizze in contemporanea nel forno con una sfornatura di 300 pizze per serata!

 
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